di Lorenzo Nannetti /

(NdLudoStoria: Su gentile permesso dell’autore, pubblichiamo le prime righe di un interessante studio su di una esperienza condotta dal team de Il Caffé Geopolitico sulla percezione delle problematiche della Difesa da parte del grande pubblico. Il resto dell’articolo è reperibile al link che includiamo al termine del passaggio introduttivo. Raccomandiamo a tutti la lettura, sia per una comprensione diretta delle tematiche trattate, sia per una maggiore consapevolezza sulle grandi potenzialità della simulazione come strumento professionale, ma anche come fondamentale risorsa di divulgazione delle informazioni.)


Analisi 
– Come spiegare dinamiche base relative alla Difesa al grande pubblico? A volte serve metterle nei panni di chi si trova a prendere decisioni difficili. Noi abbiamo usato tre strumenti, tra i quali il wargaming.

L’opinione pubblica in Italia generalmente non è molto informata su questioni militari, parzialmente a causa di una diffusa reticenza nazionale nel parlare di “guerra”. In tempi di crisi internazionale o addirittura di conflitti aperti che sono ampiamente discussi sia nei media tradizionali che sui social (come i recenti conflitti in Ucraina e in Medio Oriente), questa mancanza di conoscenza diventa evidente: anche concetti semplici restano oscuri. Questo influisce sulla capacità del grande pubblico di comprendere le dinamiche di base della guerra (cosa che, a lungo andare, può portare a reazioni eccessive, insufficienti o addirittura a diventare vulnerabili a manipolazione ostile).

Un aspetto di questa dinamica riguarda la guerra in ambito urbano. Essa è stata e continua a essere comune sia nella guerra russo-ucraina che a Gaza, con gli effetti materiali della distruzione degli edifici e la morte di civili che spesso diventano il tema principale del dibattito. Di conseguenza, una delle domande più comuni (tra le altre) sollevate sui social media è: “Una tale distruzione è inevitabile quando si combatte nelle città?”.

Questa domanda potrebbe sembrare ingenua agli esperti e al personale militare (indipendentemente dalla valutazione di casi concreti specifici), ma dobbiamo ricordare che per la maggior parte dei civili (specialmente in Paesi tradizionalmente avversi alla guerra come l’Italia) è molto facile non avere alcuna idea di tali dinamiche.

Per aiutare il pubblico a comprendere meglio questo fenomeno, il team del programma Strategic Horizons del Caffè Geopolitico ha deciso di coinvolgere il nostro pubblico e di utilizzare strumenti diversi per aiutarli a imparare alcune dinamiche di base della guerra urbana. Sono stati utilizzati tre strumenti principali.

(Il resto dell’articolo può essere reperito a questo link. Buona lettura!)

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