
di Andrea Morviducci /
Stalingrad’42 GMT – commenti a caldo… o dato il tema si dovrebbe dire a freddo.
Continuando ad esplorare sommariamente i giochi della serie Mark Simonitch (“Zoc Bond serie”) sono da poco passato a Stalingrad ’42.
Diciamo subito che è un gioco dalla grandi dimensioni.. il tavolo, se si vuole giocare la campagna, stavolta deve essere all’altezza anzi alla metraquadratezza della situazione. Il regolamento è abbastanza lineare ed in linea con la serie, anzi devo dire con poche regole speciali ed una meccanica molto chiara… sembra tornare un po al vecchio Russian Campaign, con i combattimenti ed importanti sfondamenti. Le sacche realizzate soffriranno l’attrito ma bisogna imprigionarle molto bene. Un po’ troppo complesso invece il setup, specie quello del piazzamento iniziale poiché sui counters sono riportati i riferimenti alle armate di appartenenza che però sono poi distribuite sul sulla setup card… insomma ci vuole tempo ed occhi di falco… specie perché i counters sono tanti.
Diciamo subito che è un gioco dalla grandi dimensioni.. il tavolo, se si vuole giocare la campagna, stavolta deve essere all’altezza anzi alla metraquadratezza della situazione. Il regolamento è abbastanza lineare ed in linea con la serie, anzi devo dire con poche regole speciali ed una meccanica molto chiara… sembra tornare un po al vecchio Russian Campaign, con i combattimenti ed importanti sfondamenti. Le sacche realizzate soffriranno l’attrito ma bisogna imprigionarle molto bene. Un po’ troppo complesso invece il setup, specie quello del piazzamento iniziale poiché sui counters sono riportati i riferimenti alle armate di appartenenza che però sono poi distribuite sul sulla setup card… insomma ci vuole tempo ed occhi di falco… specie perché i counters sono tanti.
Per questo primo esperimento ho giocato uno scenario breve (8 turni) per testare il mio grado di conoscenza delle regole e la meccanica di gioco. Il tedesco ha una grande capacità di attacco e di spostare le quote a proprio favore ma deve superare il trinceramento russo che gli permette uno spostamento di colonna ed una buona possibilità di fare la difesa determinata (classica opzione della serie). Il meccanismo per vincere è basato principalmente (ma non solo) sui punti vittoria ottenuti dai tedeschi con una necessità di risultati minimi da raggiungere per mantenere la tabella di marcia… se la si supera di slancio, vittoria automatica, se la si perde di vista si rischia la vittoria automatica sovietica. ASU (artiglierie) con i loro relativi SP (supply points) sono importanti per utilizzare la potenza di bombardamento di appoggio alle azioni offensive o per ottenere un successo nella difesa determinata. Apprezzato, come in altri giochi della serie, la limitazione dei fattori di attacco (qui massimo 40) e di difesa (qui massimo 20) in un singolo attacco che con l’opzione del movimento tattico (MT) semplifica di molto la mossa…. sterilizzando, almeno in parte, quei giocatori super ottimizzatori alla ricerca del punto mancante per la quota ottimale… bene la semplice gestione di ponti di barche (usati anche in Ucraina ’43) mentre per il conteggio delle quote di difesa per effetto del terreno ecc è possibile un solo raddoppio, mentre non sono limitati i dimezzamenti…. Per cui si può essere dimezzati anche più di una volta. Trovo un pò limitante il fatto che se usi il treno, si rimane “internati” fino al turno successivo, ma viste le fortissime limitazioni che si hanno in questo stato direi piuttosto inTRONATI. Ben fatto il sistema di avanzata dopo il combattimento che permette anche più combattimenti in successione se si hanno abbastanza “esagoni” di avanzata guadagnati dalla CRT. Il tank shift è molto chiaro e privo di casi e sotto casi, come ad esempio è in Normady ‘44, Presenti tutti classici: Disrupted, full retrit, Automatic DS, Difesa disperata, City Battle, ed ovviamente il principe: la Zoc Bond. Nel mio primo test non ho potuto apprezzare gli effetti del tempo meteorologico, fondamentale in un gioco come questo ma ci sarà occasione di colmare questa lacuna. In sintesi un gioco molto scorrevole malgrado la quantità di counters, che ci fa un pò passare il terrore di quelle che da giovani era invece il non plus ultra… ovvero giocare con una grande quantità di pezzi una lunga campagna… qui. Mi sembra che invece,…. “sse po’ ffa”.

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