di Fabrizio Ronzano /

Diario di Bordo – Smg Malachite
Classe Perla – Comandante: C.V. Enzo d’Elia
Settembre 1939 – Operazione West Med
3 Settembre 1939 – In mare aperto, diretto verso la zona operativa.
Abbiamo lasciato La Spezia alle prime luci dell’alba. Mare calmo, cielo coperto. Durante il trasferimento, avvistato un velivolo britannico in perlustrazione. Ordinata immersione rapida: nessun contatto. Proseguiamo la rotta.
5 Settembre 1939 – Avvistamento HMS Escort.
In mattinata, rilevato contatto di superficie. Identificato come cacciatorpediniere nemico. Portati in posizione d’attacco, lanciati quattro siluri a distanza standard. Nessuno dei colpi a segno. L’Escort reagisce con caccia antisommergibile aggressiva: bombe di profondità vicine, scuotono lo scafo. Manovre evasive efficaci, riusciamo a disimpegnarci. Nessun danno.
7 Settembre 1939 – Colpita e affondata nave da trasporto Manchester.
Avvistato grosso piroscafo britannico, stimato 5.600 tonnellate, con scorta. Manovrato di notte per posizione ottimale, lanciati quattro siluri: tre colpiscono. Esplosioni violente, la nave affonda in breve tempo. La scorta risponde con caccia feroce: bombe di profondità continue, costretto a superare il limite di sicurezza. Piccolo allagamento in compartimento di prua, riparato con prontezza dall’equipaggio.
10 Settembre 1939 – Colpita e affondata nave mercantile Soloy.
Nuovo contatto: mercantile da 4.400 tonnellate, scortato. Utilizzati i due siluri di poppa: entrambi a segno, la nave affonda. Caccia antisom immediata: ancora bombe di profondità, danni leggeri allo scafo, ma il battello resta operativo.
13 Settembre 1939 – Rientro verso La Spezia, attacco aereo.
Durante il ritorno, avvistato aereo britannico in picchiata. Aperto fuoco con le mitragliatrici di bordo, nessun colpo a segno. L’aereo sgancia ordigni: colpiti di striscio, scafo danneggiato e alcuni uomini feriti, fortunatamente non gravemente. Manteniamo rotta per la base.
15 Settembre 1939 – Porto di La Spezia.
Arrivati a destinazione. Danni riparabili, nessuna perdita tra l’equipaggio. In bacino, oltre alle riparazioni, avviata la ricostruzione della vela per migliorare l’efficienza operativa nelle prossime missioni.
Bilancio Missione:
Affondate due unità nemiche per un totale di oltre 10.000 tonnellate. Equipaggio provato ma integro. Il Malachite è pronto a tornare in mare.
📘 Diario di Bordo – Smg Malachite
Classe Perla – Comandante: Capitano di Vascello Enzo d’Elia
Settembre 1939 – Gennaio 1941
Pattugliamenti n. 2, 3 e 4 – Aree: West Med / East Med
Decorazioni ricevute dopo la prima missione:
A seguito della prima missione di guerra, al Comandante Enzo d’Elia sono state conferite:
Distintivo di Sommergibilista
Croce di Guerra al Valor Militare
per la condotta e il successo conseguito nel Mediterraneo Occidentale.
📅 Settembre 1940 – Seconda missione (West Med)
Zona di pattugliamento: Mediterraneo Occidentale.
Navigazione regolare, nessun contatto nemico registrato durante l’intera missione.
Rientro alla base senza danni né eventi operativi.
📅 Novembre 1940 – Terza missione (East Med)
Primo ingaggio:
Il Malachite intercetta il Cacciatorpediniere HMS Martin (1.900 t).
Attacco eseguito di giorno e in immersione, a distanza ravvicinata.
Lanciati quattro siluri, due a segno.
La nave da guerra affonda.
Manovre evasive profonde riescono ad eludere la caccia antisommergibile della scorta.
Secondo ingaggio:
Nave da carico Kabalo (5.200 t), scortata.
Attacco notturno a distanza ravvicinata.
Lanciati quattro siluri, due colpiscono.
Il bersaglio affonda. Il battello si immerge oltre la quota di sicurezza, sfuggendo ancora una volta alla risposta nemica.
Decorazione assegnata al Comandante:
Medaglia d’Argento al Valor Militare per l’affondamento della nave da guerra HMS Martin.
A seguito della missione, l’equipaggio del Malachite ha raggiunto lo stato di “esperto” per abilità e disciplina dimostrate in combattimento.
📅 Gennaio 1941 – Quarta missione (West Med)
Trasferimento:
Avvistato velivolo britannico durante la navigazione verso la zona d’operazioni.
Immersione rapida eseguita con efficacia. Nessun attacco subito.
Primo ingaggio:
Individuata nave da trasporto Leonidas (4.600 t), con scorta.
Attacco notturno a distanza ravvicinata.
Lanciati quattro siluri, tre colpiscono.
La nave affonda rapidamente.
Durante la violenta caccia antisom seguente, un’esplosione ravvicinata provoca il ferimento grave dell’ufficiale medico.
Il battello subisce lievi danni strutturali ma resta operativo.
Secondo contatto:
Individuata di giorno la nave da carico Ilvinghton Court (5.200 t).
Il sommergibile tenta l’inseguimento per attacco notturno, ma la nave nemica mantiene velocità superiore.
Contatto perso.
📌 Bilancio Operativo (Nov 1940 – Gen 1941):
1 cacciatorpediniere affondato (HMS Martin)
2 navi mercantili affondate (Kabalo e Leonidas)
Totale tonnellaggio distrutto: 11.700 t
1 ferito grave (ufficiale medico)
Equipaggio promosso a livello “esperto”

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