di Annie Scissorhands /

Buonasera Ludostorics!
Oggi mi sono cimentata nell’apprendimento di Battlefields of the Napoleonic Wars di Paolo Mori e Alessandro Zucchini.
Mettermi a studiare un gioco da zero è una cosa rara per me, poiché faccio molta fatica con la lettura di qualsiasi tipo di regolamento.
Ma qui mi ci sono voluta mettere d’impegno per cercare di capire al meglio un titolo che ho fortemente voluto.
Parto col dire che lo scoglio principale di questo genere di giochi, o comunque di molti giochi storici, è un regolamento che spesso confonde più che guidarti. Ma alla prima lettura di Batterfield si nota subito un impegno, da parte degli autori, nel cercare di essere il più chiaro possibile. È molto guidato, ricco di esempi ed utilizza un linguaggio accessibile anche a chi non ha mai preso in mano un wargame. Forse per molti risulterà ovvio sapere come ci si muove in questa tipologia di giochi, ma per chi ne ha un’esperienza limitata, specificare perché un’armata si muove o si posiziona in un certo modo, può essere di grande aiuto nell’ apprendimento. Ed è una delle cose che ho maggiormente apprezzato.
In questa partita di apprendimento ho utilizzato le regole in solitario presenti nel gioco, che consistono fondamentalmente nel gestire entrambi gli eserciti alternando le scelte. La cosa divertente è lanciare un dado ad inizio turno per determinare tra quali ordini è possibile scegliere, limitando in questo modo la possibilità di fare azioni fotocopia con entrambe le fazioni in gioco.
Ho scelto Rivoli come prima partita, anche se forse avrei fatto meglio a scegliere Hagelberg per cominciare, perché mi pare sia più semplice. Ma anche con Rivoli non è andata male e anzi mi sono divertita un sacco!
Al netto della poca esperienza con gli H&C, di qualche regola che mi è sfuggita e alcune cose che devo andare a rivedere su cui ho dei dubbi, ho trovato Battlefields of the Napoleonic Wars quel gioco “introduttivo” (sempre con le dovute virgolette) promesso da Paolo lo scorso anno, davvero accessibile, dinamico e immediato con cui passare il tempo, senza cimentarsi in regole estreme e iper complesse che scoraggiano anche le persone più volenterose!

(Ti è piaciuto questo articolo? Commentiamolo insieme sul gruppo Facebook LudoStoria!)