
di Maurizio Amizzoni /
NdLudoStoria: Ospitiamo alcuni contributi di Maurizio Amizzoni relativi a suoi esperimenti di gioco di ruolo testuale a tema storico, condotti con l’ausilio dell’Intelligenza Artificiale. Altri materiali analoghi sono reperibili sul gruppo Facebook LudoStoria, nonché sui siti di Progetto ILO e Tana dei Goblin.
Sopravvivere alla Rivoluzione Francese
Ho giocato un’avventura nella Parigi rivoluzionaria del 1793 con il GPT French Revolution Survival RP ed è stato coinvolgente e molto divertente. Vi condivido il pdf dell’intera avventura: alcuni miei messaggi presentano errori di trascrizione perché per la maggior parte del tempo ho giocato usando il vocale, ma l’AI ha riconosciuto perfettamente ciò che intendevo dire.
Per chi non sa cosa sono i GPTs si tratta di ChatGPT verticali su un dato argomento creati dagli utenti per scopi lavorativi o culturali o di semplice intrattenimento. Si possono caricare files di vario genere (pdf, immagini, liste di dati in csv, ecc.) che vanno a costituire la sua base di conoscenza e fornire istruzioni dettagliate su come usare questo materiale e sul comportamento della AI durante le conversazioni. Inoltre si possono attivare tutte o soltanto alcune delle funzioni disponibili su ChatGPT (creazione immagini, ricerca web, analisi dati) e aggiungere anche interazioni con servizi esterni. I GPTs sono disponibili nella versione ad abbonamento Plus e ce ne sono centinaia già pronte e disponibili: chiunque può crearne di nuove e renderle disponibili a tutti pubblicamente oppure privatamente condividendo il link soltanto con un gruppo ristretto di utenti.
Per quanto riguarda la nostra passione ludica storica ci sono decine di RPG in cui il GPT fa da master ed è possibile giocare in solitario oppure condiviso con amici e le ambientazioni sono delle più disparate: guerra civile nell’antica repubblica romana; primo giorno del D-Day; il classico Kriegspiel dalla guerra civile americana passando per l’epoca napoleonica fino alle due grandi guerre mondali; comandante di U-Boot in missioni storiche reali; spionaggio durante la guerra fredda; persino il viaggio sul Titanic dall’acquisto del biglietto fino all’affondamento. La cosa divertente è che in alcuni di questi si può impersonare chiunque, non soltanto il comandante in capo, ma anche un subalterno oppure un addetto ai rifornimnenti o ancora un semplice civile: per esempio nel GPT del D-Day si può impersonare l’autista di un’ambulanza francese. Nelle due immagini potete vedere una missione che ho svolto con il GPT dell’U-Boot e l’inizio della battaglia di Eylau fatta con il GPT Kriegspiel: il livello di dettaglio è impressionante. Ma se non siete soddisfatti ci sono anche ambientazioni di fantasia tratte da saghe e serie TV: il Trono di Spade, Cyberpunk 2077, One Piece, La legenda di Ang, ecc. Insomma ce n’è per tutti i gusti.
Un’avventura RPG nel selvaggio west
In questi giorni ho giocato un’altra avventura RPG dopo quella della rivoluzione francese, stavolta ambientata nel selvaggio west. Ho usato il GPT “RPG Storyteller” di InspirePeak Solutions Artur Tomaszczyk. Per questa avventura ho scelto sempre la modalità puramente narrativa per una maggiore immersione: è incredibile come la storia e l’intreccio si dipanino e dispieghino a partire dalle mie scelte. Potrebbe sembrare una storia a bivi infinita come un librogame, ma non lo è. Infatti non c’è una trama predefinita, la storia è creata al momento analogamente a una qualsiasi conversazione con ChatGPT.
Inoltre sebbene l’AI nei punti di svolta vi sottoponga una lista di opzioni tra cui scegliere, voi siete liberi di fare o dire cose completamente diverse, fuori copione. È un open world a tutti gli effetti in cui l’AI vi segue passo passo inserendo qua e là elementi, frasi o personaggi ambigui per suscitare la vostra curiosità o accrescere i vostri sospetti: è poi in base alle vostre scelte che l’AI decide di tradurre quei sospetti in una svolta narrativa.
Infine avete anche la possibilità di fargli rigenerare un singolo passo se non vi piace la piega che ha preso la storia. A conferma di ciò mi è capitato durante l’episodio dell’interrogatorio del ferito che l’AI gli ha fatto esporre alcuni fatti, ma poi ho perso la connessione e quando mi sono trovato di nuovo online l’AI ha rigenerato il brano raccontando una storia completamente diversa dalla precedente, ma entrambe perfettamente in linea e coerenti con la trama sviluppata fino a quel momento!
Lo stile narrativo poi è incredibile: sembra di leggere un romanzo uscito dall’avvincente penna di Louis L’Amour e voi, con il vostro personaggio, state partecipando attivamente alla stesura di quel romanzo. In questa modalità le prove che affronterete non sono sfidanti: il protagonista ne esce in un modo o nell’altro sempre vincente. Ma l’AI è anche abbastanza flessibile da permettervi di cambiare modalità passando dalla pura narrazione all’introduzione di regole di gioco adottando vari sistemi RPG, dal classico D&D a un più moderno sistema FATE o altri sistemi, o usare un mix di alcuni se volete oppure uno concordato ad hoc. Come sempre il mio consiglio è di chiedere all’inizio alla stessa AI cosa sa fare, se può fare questo o quello, ecc. prima di iniziare l’avventura per farvela cucire addosso secondo i vostri desideri.
L’ambientazione non è parte integrante del GPT: potete scegliere qualsiasi ambientanzione e se gli date i suggerimenti giusti, per esempio ispirarsi a una determinata serie TV o a una saga letteraria, l’AI adeguerà lo stile e il registro narrativo a quello da voi indicato. Siete anche liberi di aggiungere elementi, eventi e personaggi nuovi rispetto all’universo di riferimento.
Il GPT da me usato è uno tra i tanti. Basta che fate una ricerca l’espressione “RPG Storyteller” tra i GPTs per chi ha già l’abbonamento ChatGPT Plus oppure sul sito https://gptstore.ai/gpts (anche se il catalogo non è completo) per trovarne a decine. Non badate alla lingua inglese: dal momento in cui scrivete in italiano, il GPT adotterà automaticamente l’italiano per la conversazione; se non è così potete sempre chiedergli esplicitamente di usare l’italiano.
Vi lascio il pdf del resoconto dell’avventura per farvi un’idea dello stile e delle potenzialità.
Un’ucronia dalla vittoria tedesca nella seconda guerra mondiale fino al 2031.
Scommetto che più di una volta avete fantasticato intorno ai classici What If: “Cosa sarebbe successo se Napoleone avesse vinto a Waterloo?” oppure “Cosa sarebbe stato della Repubblica di Roma se Cesare non avesse attraversato il Rubicone” o “Come sarebbe cambiato il mondo se il Terzo Reich avesse vinto la guerra”. Ora c’è il GPT Alternate History Storyteller di James Bleckley che può soddisfare la vostra curiosità.
Potete scegliere un evento qualsiasi della storia e porre la vostra domanda: da quel punto l’AI comincerà a raccontare una storia alternativa. Lo stile predefinito è quello di una cronaca scandita in decenni con un formato simile alle schede Wikipedia. Ma potete anche chiedere all’AI, se non sarà lei stessa a proporvelo, di narrarvi una storia ambientata in questa ucronia con lo stile di Harry Turtledove.
Vi lascio il resoconto del mio what if dove Hitler ha vinto la campagna di Russia e il Terzo Reich ha dominato il mondo fino alle soglie del duemila riscrivendo e dando una colorazione diversa ai grandi eventi storici che hanno segnato la fine del novecento e l’ingresso nel nuovo millennio: la corsa allo spazio, lo smantellamento dell’Unione Sovietica, l’avvento di internet, il COVID-19, ecc., ma non faccio spoiler. La storia raccontata è ben lontana da quella de’ L’Uomo nell’alto castello di Philip Dick.
Ultima chicca l’AI ha generato il codice python per mostrare la mappa di questo 2031 alternativo. L’ho fatto riscrivere da Claude in forma di pagina web con javascript per visualizzarla sul web: il risultato è una mappa interattiva completa di funzioni zoom e scorrimento. Ho fatto uno screenshot della mappa e incollata nell’ultima pagina del pdf.
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