
di Eugenio Romani /
Wise Bayonets, fine del secondo giorno di battaglia. Il primo giorno le truppe francesi, comandate da Victor, rinunciano ad attaccare le esigue forze di Ott sul Tidone e optano per schierarsi su solide posizioni difensive in attesa dei rinforzi alleati. Gli alleati da parte loro lentamente fanno affluire i rinforzi sul campo di battaglia e iniziano a schierarsi per passare al più presto all’offensiva. All’alba del secondo giorno Suvorov è pronto a scatenare l’inferno, tuttavia la strategia difensivista di Victor sembra pagare. Sulla destra Melas non sfonda e la morte del generale Ott complica oltremodo le cose. Al centro Suvorov avanza di slancio ma, nonostante la distruzione della cavalleria di Guerin, anche qui la perdita dei generali Svejkovsky e Chasteler blocca l’offensiva alleata. Inoltre Suvorov non può nemmeno contare sulla preponderanza della sua artiglieria rimasta imbottigliata sul ponte del Tidone. Solo sulla destra le forze del principe Bagration, supportate dai cosacchi di Grekov, riescono ad aver ragione dell’accanita resistenza dei polacchi di Dabrowsky e a spingersi a ridosso dei guadi sul Trebbia. Victor in tutto questo non rimane passivo e nel pomeriggio, con l’arrivo delle fresche divisioni di Montrichard e Olivier ne approfitta per lanciare contrattacchi controllati sul centro avversario ormai impantanato. Il tramonto del secondo giorno di battaglia vede ancora gli alleati lontano dagli esagoni obbiettivo sul Trebbia, tuttavia le comunque maggiori perdite francesi potrebbero regalare un’altra vittoria a Suvorov. Chissà cosa porterà l’alba del terzo giorno.

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