StoriCon 2026 si è chiusa ieri sera, intorno alle 18:30-19:00, presso la sua sede dello Spazio Espositivo La Vaccheria.
Per due giorni 20 sigle tra associazioni, produttori, autori, studiosi e gruppi di gioco hanno trasformato questa bellissima struttura artistica in un centro nevralgico del gioco storico.
Una grande festa del “giocare con la Storia”, inteso in ogni sua forma, dal wargame al gioco da tavolo, dalle miniature al gioco di ruolo, dai librigioco all’approfondimento culturale sul senso della Storia e su come interpretarlo tramite lo strumento ludico.
La peculiarità di questo approccio non è stata solo “ideale” ma concreta. Come avrete notato, abbiamo volutamente evitato di creare “settori” o “zone” o “angoli” esclusivamente dedicata a questo o a quel tipo di gioco storico. Al contrario, chi entrava trovava tavoli di miniature accanto a mappe esagonate, giochi di recentissima produzione (o addirittura prototipi!) accanto a grandi classici pluridecennali capisaldi della migliore tradizione, sale conferenze in cui si sono alternati incontri di approfondimento con grandi studiosi e sessioni di gioco di gruppo… ed è stato tutto profondamente e fortemente voluto.Perché in fondo StoriCon è partita da una scommessa: è possibile lasciare ogni singola forma del giocare con la Storia libera di confrontarsi, incontrarsi e dialogare liberamente l’una con l’altra, incrociando le diverse platee di pubblico valorizzandone le peculiarità e al tempo stesso mescolandole tra di loro?
E questa scommessa noi pensiamo di averla vinta.
Ce lo dicono i numeri preliminari che stiamo ricevendo e che sono nell’ordine delle diverse centinaia di visitatori a rotazione in due giorni. Ce lo testimoniano le tante immagini e video che avete visto passare su questo ed altri canali. Ce lo ricordano le tante collaborazioni di cui sono state gettate le basi durante la manifestazione. Ce lo confermano le ottime reazioni che abbiamo raccolto da chi ha partecipato e sostenuto l’evento. Ma soprattutto ce lo dice lo splendido spirito comunitario che abbiamo vissuto in questi due giorni: chiedete a chi è stato a questa prima StoriCon di cosa stiamo parlando e saprà dirlo con parole molto più efficaci di questo comunicato.
Per tutto ciò dobbiamo ringraziare tante persone e realtà, a partire dal Municipio IX del Comune di Roma che ci ha messo a disposizione una struttura così bella e funzionale come la Vaccheria, alle tante sigle che hanno animato questi due giorni (con particolare riguardo ad Aurora e Ludomaniacs APS per il sostegno logistico e materiale!), alle istituzioni che hanno concesso il loro prestigioso patrocinio (CeRG dell’Università di Genova, AIPH, Federludo), a tutti coloro che hanno creduto in questa grande festa dell’associazionismo ludico e del voler rivivere la Storia tramite il gioco.
Ma soprattutto dobbiamo dire grazie a noi stessi, perché StoriCon è un successo che appartiene in egual misura a tutte le persone che l’hanno realizzata, regalando a chi è stato in Vaccheria divertimento, emozioni, cultura e una sana forma di stare insieme.
E adesso… adesso avanti, verso StoriCon 2027!
Dal Presidente, Riccardo Masini:
Questo il comunicato istituzionale del Coordinamento Operativo di StoriCon. Adesso permettetemi solo due parole ulteriori in qualità di Presidente di LudoStoria.
Sono stato fiero di quello che ho visto. Non lo nascondo, fin quasi alle lacrime. Non è stata facilissima, ci sono stati momenti molto intensi, la gestione di un apparato a prima vista così semplice ma nella realtà molto complesso ha rappresentato per me e per chi ha contribuito in prima persona un impegno non indifferente.
Tuttavia, sentire i complimenti rivolti a tutta LudoStoria per l’efficienza dell’organizzazione e per la disponibilità a mettersi costantemente in gioco per rispondere alle esigenze di così tante diverse realtà… è stato bello.
Ma è stato ancor più bello vedere come l’approccio indicato dal nostro Manifesto, l’incontro e il dialogo tra ogni forma di gioco storico, l’interazione proficua tra più generazioni di giochi e giocatori, l’armonica fusione di tradizione e innovazione, insomma tutte quelle cose di cui qui parliamo fino alla sfinimento non sono solo un mero ideale, un’utopia che “sarebbe così bello se ci fosse ma non si realizzerà mai”, un qualcosa di evanescente o aleatorio… no, tutto questo è un progetto ben concreto, un’evoluzione programmatica che si sta realizzando con sempre maggiore chiarezza, un modo di intendere il gioco storico che è vincente per ogni singola realtà.
E’ il nostro modo di vivere la passione che ci accomuna, diventato realtà in StoriCon e pronto ad espandersi ulteriormente ad ogni nostra singola iniziativa, riscuotendo non semplici adesioni di principio ma costanti riconoscimenti esterni e risultati più che tangibili. A noi adesso il compito di continuare su questa strada e di consolidare tali risultati, per crescere ancora e diffondere sempre di più un’idea positiva, accogliente e aperta di gioco storico.
Questa, davvero, è LudoStoria.
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