Un punto è un qualcosa di presente, forte e importante.
Due punti formano una linea, una traccia indelebile che impone un tracciato preciso.
Più punti… più punti formano un’area, qualcosa di coerente, di ben definito, che delimita uno spazio riconoscibile.
Uno spazio su cui puoi costruire ancora.
Questa piccola premessa di geometria applicata ci serve per far comprendere quella che è stata la crescita sorprendente (anche per noi!) della presenza di LudoStoria ad uno dei massimi, se non al massimo evento del mondo ludico italiano.
Perché sì, LudoStoria sarà presente alla Play 2026, e lo sarà per la prima volta non con un singolo tavolo, non con due tavoli, ma con una propria AREA. Uno spazio nostro, autonomo, gestito dalla squadra ludostorica. E che squadra! Siamo una dozzina, già attivi da settimane, provenienti da tutta Italia. A noi si uniscono diversi ospiti, autori prestigiosi ed esordienti, case editrici e gruppi di ricerca accademici, che si susseguiranno su postazioni appositamente dedicate.
Tutti pronti a promuovere la nostra idea di gioco storico, aperta e tradizionale al tempo stesso, rivolta a tutte le fasce di pubblico, con la più ampia diversificazione di approcci e tematiche… ma sempre nel segno del giocare con la Storia.
Noi ci stiamo già organizzando… ma se volete unirvi, c’è sempre posto a bordo per chiunque voglia dare il proprio contributo: contattateci per mail a info@ludostoria.it e vi inseriremo nei gruppi di coordinamento delle attività.
La rotta è tracciata, le navi di LudoStoria sono pronte a salpare, il vento della Play già gonfia le nostre vele.
Il viaggio sta per cominciare…






