di Andrea Morviducci e Nicola Zubani /

Andrea Morviducci:

Come un instant book eccoci a provare Model’s counterattack, l’ultima fatica di Dissimula di Sergio Schiavi, in occasione della XI edizione del Debello Ludico di Bracciano. Ricevuto martedì 25 novembre e subito giocato il 29 e 30. Già la sera in cui l’ho ricevuto ho potuto fare una partita in solitario, tanto per comprendere il regolamento e poi, con i compagni che mi sopportano da una vita: Giorgio Zoia ed Andrea Magno… (il Big) ci siamo cimentati in una partita da avversari (il gioco è da due… ma dove si gioca in due, tra amici, si gioca anche in tre).
Materiali: Oltre al regolamento (a colori), cominciamo subito con una ricca dotazione di due mappe (identiche), no, non è un errore di confezionamento, è una scelta ottimistica dell’editore… sarà così giocato da richiedere una seconda mappa per rimpiazzare quella troppo usurata e poi tu is megl che uan… Counters: una rastrelliera per le unità combattenti ed una per i segalini di gioco, un foglio tabelle (forse due sarebbe stato più opportuno, ma oramai fare copie, anche a colori, non è certo un problema… suggerirei, nei prossimi progetti, di trovare lo spazio per stampare sulla mappa la CRT è sempre una comodità incredibile!. Due carte degli eventi (una per il sovietico ed una per il tedesco), una bellissima carta silhouette dei tank una bellissima carta di setup e rinforzi. Il tutto in doppia lingua (tranne ovviamente i counters) italiano ed inglese. Box da 40mm che può contenere anche un vassoio per le pedine. Due dadi… dadini in realtà.
Grafica sempre bella ed accurata come ci ha oramai abituato Sergio e la sua “compagnia di giro” che in questa “puntata” è formata, oltre da Sergio Schiavi, da Jack Polonka per lo sviluppo, da Giovanni Maccioni e Piotr Popławski per la ricerca storica, da Edgar Gallego per la revisione del regolamento e Pier Giorgio Lovera ai panzer (per le silhouette? ). Tra i playtester spicca tra gli altri Alessandro Barbero che cura anche una ben fatta sezione finale Consigli di gioco posta in fondo al regolamento (solo sezione italiana… in quella inglese c’è invece una Developer notes di Jack Polonka oltre ad una interessante Order of Battle notes di Piotr Popławski (non presente nella sezione italiana). Interessate la citazione della bibliografia e la riproduzione di mappe che descrivono l’evoluzione della battaglia.
Il gioco dura 10 turni, 10 giorni di tempo reale, in una scala per la mappa di 2km per esagono con unità che vanno dal battaglione alla brigata fino alla divisione. Il tema del gioco è brevemente riassunto nel manuale… Nell’estate del 1944 le forze sovietiche lanciarono una serie di offensive che annientarono gran parte del Gruppo d’Armate Centro. Nel corso della loro avanzata si spinsero fino alla Vistola, arrivando nei pressi di Varsavia. Il Feldmaresciallo Model, radunando alcune forze relativamente intatte e contrattaccando, riuscì ad arrestare, almeno temporaneamente, le forze sovietiche. Mentre tutto questo accadeva a est della Vistola, la città di Varsavia alle sue spalle insorgeva…
Il sistema di gioco è relativamente un IGYG (I go You go) poichè un turno è diviso in sei sottofasi di attivazione (alternate, tre per il sovietico e tre per il tedesco) dove però ci sono importanti (e molto divertenti) elementi di interazione. Nella mossa non ci si sente mai soli ed il giocatore “passivo” non è poi così spettatore… deve tenere gli occhi bene aperti per reagine al momento opportuno. A mio avviso serve dare un’occhiata a qualche FAQ per alcune regole che a volte sono state scritte in modo sintetico, ma nulla che ne pregiudichi la funzionalità. Un salto su BGG per questo è molto efficace.
Grandissima mobilità: la meccanica permette di effettuare con molta facilità overrun nella fase di movimento che se ben ragionati, anche se spesso sanguinosi, consentendo di eliminare unità nemiche sulla linea del fronte, permettendo grandi aggiramenti e manovre di accerchiamento a largo raggio. Il giocatore Sovietico può attivare un corpo per fase mentre il germanico ha una grandissima flessibilità in attivazione (non ha limitazioni e può facilmente sganciarsi da situazioni pericolose o avere elasticità in caso di sconfitta in battaglia (cedere terreno al posto di step persi). Insomma la classica capacità del tedesco di conservare le proprie forse ma anche colpire duramente quando se ne creano le condizioni. Lo sviluppo del setup prevede una debole presenza tedesca a sud che viene mano a mano investita dal sovietico che entra in forze e che deve puntare a raggiungere i punti obiettivo (Minsk e Varsavia in primis) prima dell’arrivo di Model e del suo corpo corazzato di contrattacco. Avvicinarsi a Varsavia ha poi l’effetto di scatenarne la storica rivolta che è in grado di assorbire risorse tedesche oltre che rendere più complessa la condizione logistica dell’esercito germanico. Il gioco è poi reso ancora più imprevedibile per la possibilità di costituire riserve da attivare dopo la fase di combattimento (una sorta di secondo impulso) e per l’uso di eventi disponibili per entrambe le parti che attivano abilità speciali da spendere nelle proprie fasi di attivazione ma anche in quelle avversarie! Infine, come ad esempio in Ukraine’43 (GMT) la pedina Model, una volta a turno, da quando entra in gioco, ha alcuni superpoteri tipo ripetizione del lancio del dado ed altre magie. Del tutto innovativo (non mi ricordo di averlo mai visto.. ma non ho visto tutto come invece ha fatto il droide di bladerunner), per il combattimento, le unità attaccanti per sommarsi devono essere tutte vicine tra loro, una sorta di necessità di coordinamento possibile solo tra unità adiacenti… un pò spiazzante specie nelle prime volte quando ci si muove per circondare il nemico e poi si realizza che l’unità dietro, non confinante con le tre davanti non contribuirà all’attacco. Molto sanguinosa la tabella di combattimento e semplicissima la carta dei terreni in termini di costi ed effetti. Artiglieria di corpo, aerei, difesa disperata ricordano la serie “Zoc Bond” di Simonich e costituiscono un grande classico molto intuitivo ed apprezzato.
Nel complesso un gioco che risulta molto imprevedibile e fluido, consigliato per i creativi e spregiudicati. Divertimento assicurato. Grazie Sergio.

Nicola Zubani:

Ho provato in solitario questo gioco di autore e casa editrice italiani. Il livello di complessità è 2 su una scala da 1 a 5 e sempre sulla stessa scala la giocabilità in solitario è 4. La qualità delle componenti è ottima con una bella mappa e delle belle pedine, nelle unità tedesche è riportato il simbolo originale della divisione. Il regolamento pur di complessità medio bassa rende bene giocando ed è chiaro e facile da imparare. Ho trovato solo una piccolissima lacuna, non so se volontaria o meno, sulle modalità di attribuire le perdite per le unità coinvolte nei combattimenti, non vengono date indicazioni quindi un giocatore potrebbe distribuirle a sua completa discrezione; io ho applicato la seguente regola “della casa”: la prima perdita per ogni lato va all’unità che ha contribuito con il modificatore più alto nel tiro del dado. Riguardo invece la mia prima partita devo ammettere di essere partito un po’ troppo irruento con i Sovietici e sono stato duramente punito dal fuoco di sbarramento e dagli attacchi degli stuka. Mi sono così ritrovato a metà partita con le unità russe più forti fuori uso… I Tedeschi hanno saggiamente mantenuto forze adeguate a Varsavia, punto importante per evitare di regalare facili punti vittoria al Russo e hanno potuto gestire senza problemi la testa di ponte di Magnuszew. I Russi hanno cercato di avvicinarsi a Varsavia per scatenare l’insurrezione ma i Tedeschi li hanno bloccati ad 8 esagoni dall’obiettivo (i Sovietici devono arrivare a 6 esagoni dai sobborghi della città per scatenare l’insurrezione). Alla fine dell’ottavo turno ho deciso di interrompere in anticipo dato che non c’erano più speranze di vittoria russe … Sicuramente da riprovare usando più prudenza nell’avanzare e migliori rapporti di forza negli attacchi dove contano molto i modificatori da utilizzare nel tiro dei dadi se si vuole evitare perdite che il Sovietico non può recuperare se non giocando alcuni eventi… Giudizio positivo per passare un pomeriggio piacevole (i turni totali sono 10). Da riprovare.

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