
di Salvo Bellingheri /
Onoda è un gioco in solitario reduce da una fortunata campagna Gamefound nel 2024 della casa spagnola Salt & Pepper Games ideato da Pako Gradaille.
E’ ispirato alle vita militare del soldato giapponese Hiroo Onoda che il 26 dicembre 1944 fu inviato nell’isola di Lubang, Filippine, con il compito, insieme con i soldati già ivi presenti, di ostacolare l’avanzata nemica. Aveva ricevuto l’ordine di non arrendersi, a costo della sua stessa vita. Il 28 febbraio 1945 l’isola subì un attacco nemico che annientò quasi tutte le milizie nipponiche, la maggior parte di cui si era già nascosta nell’isola per evitare ritorsioni. Onoda e tre commilitoni, Yuichi Akatsu, Shoichi Shimada e Kozuka Kinshichi, si nascosero tra le montagne. (Fonte Wikipedia)
E’ un gioco tematicamente e graficamente ben curato nei minimi dettagli. La componentistica e’ davvero bella e tralasciando le miniature (vendute in un pack a parte), che rendono il tutto visivamente piu accattivante, il resto e’ fatto davvero bene. Dai token grossi ai segnalini pericolo in legno e alle carte realizzate con dei bei disegni.
Il gioco si sviluppa in 6 turni nei quali dobbiamo accumulare piu onore possibile compiendo missioni, fare dei raid per procurarci da mangiare per il fine round o riparare oggetti che abbiamo usato. Muoversi nella piccola isola e’ molto veloce ma ogni volta che si entra in una regione si mette un segnalino pericolo, che rappresenta il livello di allerta della popolazione dovuto alle azioni di Onoda, e se vogliamo compiere un azione dobbiamo superare un Alarm test che altro non e’ che un meccanismo di Push Your Luck in cui si pesca un gettone da un sacchetto: se il numero sul gettone e piu alto dei segnalini presenti nella regione allora l’Alarm Test e’ superato. Dopo si pesca una carta Evento che puo’ avere effetti immediati, restare per l’interno turno o per tutta la partita e sono positive o negative. Le carte Evento rappresentano momenti lieti o tristi della vita di Onoda sull’isola e sono storicamente accurati per questo la tematizzazione si sente. Alla fine il gioco, a parte i movimenti, e’ tutto un Alarm Test. Non c’e’ un momento esatto per finire un turno ma se decidiamo di finirlo, tornando alla nostra piccola base, dobbiamo sfamare noi stessi e i nostri commilitoni e se non lo facciamo perdiamo punti salute o aumentiamo la paranoia. Se la salute arriva a 0 o la paranoia supera la salute la partita e’ persa.
E’ un piccolo gioco, ripeto fatto davvero bene sotto tutti i punti di vista, veloce da intavolare e da giocare.
E’ ispirato alle vita militare del soldato giapponese Hiroo Onoda che il 26 dicembre 1944 fu inviato nell’isola di Lubang, Filippine, con il compito, insieme con i soldati già ivi presenti, di ostacolare l’avanzata nemica. Aveva ricevuto l’ordine di non arrendersi, a costo della sua stessa vita. Il 28 febbraio 1945 l’isola subì un attacco nemico che annientò quasi tutte le milizie nipponiche, la maggior parte di cui si era già nascosta nell’isola per evitare ritorsioni. Onoda e tre commilitoni, Yuichi Akatsu, Shoichi Shimada e Kozuka Kinshichi, si nascosero tra le montagne. (Fonte Wikipedia)
E’ un gioco tematicamente e graficamente ben curato nei minimi dettagli. La componentistica e’ davvero bella e tralasciando le miniature (vendute in un pack a parte), che rendono il tutto visivamente piu accattivante, il resto e’ fatto davvero bene. Dai token grossi ai segnalini pericolo in legno e alle carte realizzate con dei bei disegni.
Il gioco si sviluppa in 6 turni nei quali dobbiamo accumulare piu onore possibile compiendo missioni, fare dei raid per procurarci da mangiare per il fine round o riparare oggetti che abbiamo usato. Muoversi nella piccola isola e’ molto veloce ma ogni volta che si entra in una regione si mette un segnalino pericolo, che rappresenta il livello di allerta della popolazione dovuto alle azioni di Onoda, e se vogliamo compiere un azione dobbiamo superare un Alarm test che altro non e’ che un meccanismo di Push Your Luck in cui si pesca un gettone da un sacchetto: se il numero sul gettone e piu alto dei segnalini presenti nella regione allora l’Alarm Test e’ superato. Dopo si pesca una carta Evento che puo’ avere effetti immediati, restare per l’interno turno o per tutta la partita e sono positive o negative. Le carte Evento rappresentano momenti lieti o tristi della vita di Onoda sull’isola e sono storicamente accurati per questo la tematizzazione si sente. Alla fine il gioco, a parte i movimenti, e’ tutto un Alarm Test. Non c’e’ un momento esatto per finire un turno ma se decidiamo di finirlo, tornando alla nostra piccola base, dobbiamo sfamare noi stessi e i nostri commilitoni e se non lo facciamo perdiamo punti salute o aumentiamo la paranoia. Se la salute arriva a 0 o la paranoia supera la salute la partita e’ persa.
E’ un piccolo gioco, ripeto fatto davvero bene sotto tutti i punti di vista, veloce da intavolare e da giocare.

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