
di Massimiliano Malerba /
Chi mi conosce sa quanto io ami i solitari. Sappiamo anche quanto è difficile congegnare dei sistemi che funzionino bene.
Dopo qualche missione, Combat! mi sta convincendo molto. Questo titolo sa creare una vera nebbia di guerra, con un tatticissimo gioco di movimenti e spotting del nemico. Le meccaniche ricordano quelle di Ambush!. Combattimento a livello di squadra, e singoli team di fuoco da 3, uomo a uomo. Ogni uomo ha un nome e una storia. Ogni perdita vi farà bruciare.
Incredibile il senso di narrazione creato: sembra di vivere una azione in slow motion, ogni impulso genera nella testa del giocatore una visione cinematografica dell’azione, in un susseguirsi teatrale e drammatico di eventi. Si possono passare due ore senza sparare un colpo, giocando al gatto col topo, e ogni singolo colpo di fucile allerta il nemico e fa la differenza. Quando un soldato viene colpito, non è una pedina ma è “Private Miller” che muore da solo nel bocage. Magnifico.

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