
di Andrea Morviducci /
Uno sguardo sulla nuova campagna della Serie ‘4X o Zoc-Bond di Simonich dopo una partita tra vecchi Grognard.
Se vi esalta tenere la posizione, allora questo è il gioco che fa per voi ! se siete dei manovrieri lasciate ogni speranza o voi che entrate ! Italy’43 è il festival dell’hold the line, della difesa determinata, del fortino upgradato della battaglia torrente per torrente, rilievo per rilievo, piega per piega…. Eppure malgrado tutto ciò, la vittoria è alla portata di tutti e due gli sfidanti, ma andiamo per ordine… Simonich è come sempre una certezza. Grafica della mappa e delle unità al top (come siamo stati oramai più che abituati per tutta la serie ‘4x o zoc-bond). Meccanismo di gioco standard, grosso modo Salerno ’43 con qualche evoluzione. La scala temporale del gioco campagna va dal dal 1 ottobre al 31 dicembre 1943… 32 turni (due giorni per turno)… a Salerno è un giorno per turno (dal 9 settembre al 30 settembre 1943 per un totale di 22 turni). Perciò il gioco è più lungo, ma questo non è detto che sia più impegnativo, perché per effetto del meteo una serie di turni sono piuttosto passivi e quindi rapidi. Interessante ma non determinante l’introduzione degli obici pesanti che hanno un effetto (direi limitato però) sulla difesa determinata dell’asse.. e le truppe da montagna molto utili anche se la loro presenza (francesi) si concretizza verso la fine del gioco. Molto realistica la limitazione del movimento su strada quando si è vicini alla linea del fronte (si perde parte del vantaggio della strada). Uno sguardo approfondito meritano le regole facoltative, nella nostra esperienza di gioco no le abbiamo applicate ma forse invece ne valeva la pena…
La meccanica del meteo è praticamente la stessa come praticamente tutte le altre meccaniche del turno, perciò troviamo il concetto di MAF (Main Assault Force), le ASU (Artillery Support unit), i truck marker e tutte le altre azioni come il DS Automatico, attacco dopo il combattimento e naturalmente ZOC-BOND ed il Disengagement (come regola opzionale). Insomma standard x’40. Venendo invece alle peculiarità, sono tutte volte ad esaltare lo specifico di questo operazionale, la capacità del tedesco ad aggrapparsi al terreno ad ogni costo. Si parte dalla difesa determinata, stavolta si tirano due dadi e con il terreno molto accidentato… e le linee fortificate, più l’artiglieria difensiva ed ovviamente la qualità, Se il tedesco può permettersi qualche livello di perdita è veramente una impresa schiodarlo. Ehhhh ma tutto dipende dalle quote di attacco mi direte voi… se si ricade nelle caselle arancioni della CRT (quelle in cui è più difficile o vietata la difesa determinata) allora si passa… Già ma qui ragazzi le quote sono veramente misere. Il terreno dimezza l’attaccante (fiumi ed alta montagna) e contemporaneamente raddoppia il difensore (colline, monti, fortezze…) inoltre c’è il limite dei 20 fattori di attacco (e difesa) in un singolo attacco che rende vana anche l’eventuale abbondanza dell’alleato… si parte insomma da quote 1:2 per arrivare a 3:1, o 4:1 con l’ausilio di aerei, artiglieria, qualità ed essere poi “risbattuti” ad 1:1 max 2:1 per via dei modificatori negativi… poi le condizioni meteo, pioggia e fango ci mettono del loro (siamo pur sempre in autunno ed inverno… ed i cambiamenti climatici dovranno ancora avvenire). Eppure, malgrado tutto questo ben di dio per l’asse, l’alleato non deve disperare perché le condizioni di vittoria non sono esigentissime. 18 punti per lo scenario “campagna” e stessa cosa per quello della linea BERNHARD, ovvero praticamente basta un solo obiettivo oltre la linea Gustav (dopo aver conquistato tutti quelli al di qua (a sud) di quel limite per vincere.
Venendo all’esperienza di gioco, è stata fatta in una giornata (dalla mattina, comoda fino alle 18:00 circa) con pranzo tranquillo, chiacchiere e qualche rara consultazione di regole) … totale circa 6 ore abbondanti di gioco per lo scenario intermedio (20 turni). Il setup parte dal primo novembre, con gli alleati qualche esagono sotto la linea Gustav (un esagono corrisponde a 3,8km) e quindi con il Volturno abbondantemente superato ma con la difesa del Garigliano da infrangere. Il gioco prevede per l’asse il posizionamento di “cantieri” per fortini da 1 shft di colonna da costruire (è di fatto la creazione della Gustav) e farli espandere fino a livello 2 shift.
Le truppe alleate sono divise tra il corpo inglese (parte occidentale della mappa) e gli americani (nella parte orientale). Benché gli inglesi sembra avessero inizialmente più capacità di avanzata (data da una fortissima brigata corazzata della 7th divisione ed un settore abbastanza pianeggiante), dopo pochi turni si sono infranti contro la linea Minturno-Castelforte monte camino che li ha tenuti incollati su quegli esagoni fino alla fine della partita, complice il fatto che l’intera 7th divisione viene ritirata…eh si amici, perché qui le divisioni vi scompaiono dalle mani da un turno all’altro e se non avete fatto bene i vostri conti potreste trovarvi con qualche problema di mancanza di “materia prima!”. Tornando alla partita, l’asse ha sostanzialmente gestito la tenuta del fronte con piccole ma decisive cessioni di terreno mentre nei punti chiave, ben assestati, ha mantenuto la linea facendo amplissimo uso di difese determinate andate quasi tutte a buon fine… la tabella parla chiaro, le probabilità sono molto generose con il difensore “determinato”.. ed il tedesco effettivamente eccome se lo era.
Capita l’antifona l’alleato ha smesso di intestardirsi contro le posizioni avanzate che ha abbandonato alle cure dell’inglese, spostando decisamente il baricentro nella parte orientale dell fronte (ad este di monte camino) ed incuneandosi in S.Pietro che ha finalmente preso dopo qualche turno di spallate. Ancora più ad est un’altra piccola avanzata faceva incetta di punti vittoria dopo scontri sui monti e relativa (ordinata) ritirata del tedesco che si è attestato ad est della foce del Rapido sui fortini appena completati. Lo scontro si è infine concentrato sui due caposaldi necessari per il conseguimento della vittoria alleata o dell’asse…. 17 obiettivi presi, ne manca uno… Cassino (ben 2 punti) o San Biagio Saraceno, un punto, ma sufficiente al raggiungimento della quota minima 18. Per circa 8 turni l’alleato ha attaccato con quote da 1:1, 2:1 e talvolta 1:2, e per tutte queste volte sconfitte o vittorie ma senza causare lo sgombero degli esagoni per via della difesa determinata…. Ed i 17 obiettivi sono rimasti scolpiti sui monti dell’inverno del basso Lazio..sarà per prossima volta, maledetto Kesserling !
Conclusioni: Gioco molto interessante e sfidante per entrambe i giocatori, va giocato fino all’ultimo turno e cerando di accontentarsi di quote basse che invece possono dare delle inaspettate grandi soddisfazioni
Grazie a Maurizio Catacchini per la bella giornata e la garbata partita.

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