
di Andrea Morviducci /
Sguardo vispo e sorridente, accogliente nei modi, ci risulta subito simpatico,… è Witold Janik che ho conosciuto in questi giorni di fine Agosto al Wargameron 2026 di Teresin, la Bellissima convention coordinata dall’amico Wojciech Zalewski nei pressi di varsavia, in Polonia. Janik è il creatore di Poland 1939, uno spinoff della giocatissima serie GMT 194X e che tutti affattuosamente chiamiamo Zoc Bond.
Il prototipo che ho potuto provare è incentrato sulla battaglia di Piotrków Trybunalski, scontro combattuto tra il 4 e il 6 settembre 1939: uno dei primi e più importanti scontri corazzati della campagna di Polonia e che si concluse con una vittoria tedesca aprendo alla Wehrmacht la strada verso Varsavia.
Come si accennava è una iniziativa autonoma di Witold Janik che non è nuovo ad interventi di progettazione, integrazione o sviluppo di scenari (è in corso ad esempio un playtest di Holland 44 con una revision di regole, setup e condizoni di vittoria aggiornate, frutto di approfondimenti di fonti storiche,…ma questa e’ un’altra storia).
I fondamentali. Il gioco è basato sul regolamento di Holland ’44 perché, ci dice Janik, meglio si adattatva alla tipologia di scala e meccanica, una alternativa forse poteva essere quello di France ’40, ma evidentemente holland è stato ritenuto piu’ aderente alle necessità.
L’ambientazione: Poland 1939 è uno scontro tra due eserciti tutto sommato al primo impatto con le operazioni belliche (la germania in realtà ha già sperimentato operazioni belliche ma di limitatissimo impatto di Guerra “guerregguata”: L’invasione dell’austria e quella in due tempi della cecoslovacchia, ma si tratta di due operazioni di polizia… due operazioni militari speciali… benchè riuscite.
Le truppe tedesche hanno un piano ben studiato anche se dispongono di un esercito fondamentalmente appiedato con una piccola aliquota meccanizzata, molto mobile ed aggressive, ma che deve cooperare con la fanteria per essere letale. La superiorità aerea (oltre a quella in termini di mezzi e dottrina) completa il Quadro. La Polonia è fortemente impreparata, innanzitutto per una mobilitazione dell’esercito allo stato iniziale e poi per uno schieramento molto avanzato che non gli consentì di mettere a frutto le potenzialità del terreno (fiumi) che gli avrebbero permesso (forse) almeno per una prima parte dell’invasione, di trasformare la spinta offensive germanica in una battaglia di attrito puntando magari sulla stimolazione dell’intervento della parte occidentale dell’alleanza (francia e regno unito). Queste difficoltà furono poi amplificate dalla modalità operative tedesca che agì taramite l’uso mirato della forza aerea provocando panico e rilevantissimi problemi di commando, coordibamento e comunicazione.
La meccanica: La sequenza di gioco è sostanzialmente quella di holland 44 con una serie di integrazioni che permettono in vari momenti del turno Tedesco, di rallentare e spesso bloccare formazioni polacche. Si parla di formazioni perché il polacco controlla le sue unità per formazioni e che devono essere nel raggio di commando del proprio HQ e che per effetto dell’azione tedesca possono paralizzarsi, subire letali mitragliamenti oppure (a livello di stack), mandate in panico le unità limitrofe che si ritirano, creando un effetto domino così come avvenne realmente.
Sono presenti tutte le classiche regole dello Zoc Bond, Delle lead units della formazione alla difesa determinate e disperata, il movimento tattico, gli asset di artiglieria ed aerei, insomma i classici elementi della fortunata serie di Simonich. A tutto ciò è stato aggiunto il movimento notturno dell’esercito polacco che nei turni di notte ha capacità di spostarsi maggiormente come in parte storicamente tentarono di fare per sottrarsi allo strapotere aereo nazista.
L’obiettivo della X armata tedesca, fu sostanzialente quello di sbaragliare il nemico per aprirsi la strada per Varsavia, quello del polacco, guidati dal generale Wiktor Thommée supportato dai reparti della riserva dell’Armia “Prusy” era di fermare questa insidiosissima punta di Lancia attraverso un contrattacco con truppe corazzate generando così uno scontro tra tank.
Le regole sulla creazione di blocchi stradali e fortificacazioni permettono al Polacco di contrastare l’avanzata tedesca. Lo sfondamento progressive Tedesco permette invece (un po come avviene in altre silmulazioni) di sbloccare di aree di ingresso per le unità di rinforzo. Non mancano riferimenti storici che hanno effetto sulla disponibilità di unità (come ad esempio l’entrata randomica della brigata di cavalleria Wolynska).
Tra le regole opzionali (per ora) spicca quella della nebbia di Guerra, dove entrabe I giocatori (anche se solo il polacco ne riceve un significativo vantaggio) possono moltiplicare I propri counters attraverso la presenza di dummy units; queste vengono svelate al momento della battaglia aggiungendo un ulteriore element di imprevisto che rende il gioco molto verosimile rispetto al caos che si creò in quei giorni.
Naturalmente il tank shift non può mancaare in una blitzkrieg, ma attenzione al mancato mix con la fanteria che come dice Witold Janikin questo gioco deve essere come uno strato di burro da spalmare su tutta la fetta di pane, pena la riduzione del vantaggio dei tank finanche a diventare un mauls in battaglia.
Benchè siamo di fronte ad un prototipo, il Layout è veramente all’altezza della serie sia per la mappa che per le pedine. Anche I colori sono familiari e ci fanno sentire a casa nella nostra confort ZOC Bond…
Concludendo. Il Progetto è in fase di playtest ed il regolamento è aperto ai neecessari aggiutamenti che verranno dai feedback che si stanno raccogliendo, specie per le condizioni di vittoria. Witold Janik è molto determinato e questo ci fa ben sperare. Per quanto ne sappiamo , Simonich si adopererà affinché questo titolo possa essere preso in considerazione da GMT per una futura pubbilicazione, d’altra parte non sarebbe la prima volta, come molti avanno notato, è in P500 DINANT’40 sviluppato da Michael Gustavsson, dove Simonich appare “solo” come Artist, perciò il breakthrough è stato fatto. Avanziamo!

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