
di Andrea Magno /
Questo post lo scrivo dopo aver finalmente giocato almeno 7 turni dei 28 previsti dal gioco.
Avevo iniziato a studiare il manuale durante un viaggio pensando di poterlo giocare via Vassal, salvo poi scoprire che nel modulo mancavano le tabelle e io non le avevo portate.
Quindi a casa, due giorni fa, sono riuscito a liberare un tavolino in salotto e a schierarlo.
Visto il prezzo/valore del gioco, aprire la bustina delle carte e de-fustellare le unità, ammetto, mi ha fatto tremare le dita … ma poi quel senso di fiero controllo del mio destino che avverto quando stacco le pedine, ha preso il sopravvento. Va detto che la fustella è robusta e le pedine ritagliate separate … quindi si possono rimettere in posizione e reggono bene.
Ma passiamo al gioco…
Il manuale
Un punto dolente … c’è stato un notevole sforzo per renderlo comprensibile e pieno di esempi, ma alla fine risulta poco user friendly. A partire dalla numerazione dei capitoli inseriti a bordo pagina che a me ha inizialmente confuso molto le idee. Anche la sequenza dei capitoli non l’ho molto capita. Alla fine si segue una sequenza molto chiara e bastava sequenziare le regole nella stessa struttura della sequenza di gioco. Mi avrebbe risparmiato molta fatica nel cercare più volte la specifica regola. Vorrei provare con una AI come notebooklm a fargliela riscrivere nel giusto ordine, secondo me ne guadagna molto.
La mappa
Bella la grafica, ma tende a “nascondere” le pedine, un poco per la sovrapposizione dei colori (pedine su mappa) e un poco perché hanno scelto un formato maxi … con delle pedine decisamente e inutilmente grandi (3x3cm). Forse volevano farle di legno per tenerle in piedi e avrebbero dato un effetto più gradevole e gestibile, ma in cartone non serviva. La mappa impegna uno spazio di 104 x 72 cm. Per me non necessario. se avessero usato colori meno scuri per la mappa e pedine da 1,5×1,5cm sarebbe stato altrettanto gestibile, forse meglio.
La meccanica
Il gioco copre il mese di maggio, ogni turno un giorno. Ci sono diversi meccanismi in gioco, vediamoli.
1) tutto è piuttosto astratto, nonostante i dettagli. Le pedine si muovono in box (aeroporti, aree di pattugliamento, aree intorno alla task force dove le unità navali di scorta si organizzano per garantire gli schermi).
2) La sequenza di gioco è molto procedurale, con 21 fasi che affrontano ciascuna un aspetto preciso della battaglia durante il giorno … molte volte si saltano delle fasi, dato che non ci sono incontri, o scoperte, o unità specifiche da usare. I miei 7 turni sono volati.
3) C’è un aspetto legato al tempo che ho trovato interessante. Il tempo scorre in giorni, ma la task force riceverà rinforzi importanti e deve gestire il suo movimento in avvicinamento per evitare di esporsi … quindi ogni turno si pesca due tipi di carte … l’Evento e il Sitrep. L’evento è un classico evento a caso dove succede una cosa e il giocatore deve decidere tra due azioni, ognuna porta conseguenze sul livello di supporto internazionale e su quello domestico. Ma il Sitrep è un mazzo non mescolato, sequenziale … rappresente come si sta incattivendo la situazione. Con il Sitrep si decidono quanti assalti avrà l’aviazione argentina, da quali basi, con quali asset etc. E qui la cosa interessante … il giocatore puo’ decidere di non pescare per quel turno. Come se avesse messo in sicurezza la Task Force allontanandosi (magari perché gli aerei nelle portaerei non sono pronti). Quale è il probleme? Che quel mazzo deve arrivare alla fine, perchè l’ultima carta è lo sbarco e il giocatore inglese deve attivarla per vincere … solo con il controllo di almeno 5 o 6 spiagge puo’ vincere e rimandare è critico perchè il 28 maggio si chiudono le danze. Il Sitrep è una via crucis da gestire per arrivare con sufficienti risorse alla fine….
4) La politica … eventi e scelte, ma anche risultati dei combattimenti comportano lo spostamento del supporto internazionale e nazionale … consumando il primo vengono lentamente meno tutta una serie di vantaggi (dal Cile che passa informazioni di intelligence, ai Sovietici che giocano contro gli argentini, all’onu che appoggia l’embargo, alla fornitura di missili aria-aria che rendono la CAP degli Harrier così efficace, fino alla perdita dell’isola di assuncion sotto controllo US dalla quale partono gli aerei radar inglesi, utili per vedere gli aerei argentini al decollo) … consumando il secondo il governo perde la fiducia degli elettori, fino al punto di perdere la partita se questo è troppo basso.
Sulle carte evento trovate solo il titolo, poi c’e’ un libretto dove trovate la descrizione … capisco. che alcuni sono molto densi di informazione e non sarebbero entrati nella carta, ma uno sforzo di sintesi lo potevano fare, evitando alla 3rza partita di dover andare sempre a leggere un libretto a ogni turno (imho)
5) Il Meteo … che definisce sia l’abilità degli aerei argentini di trovare la task force e attaccarla, che quella di impattare sulla capacità di atterraggio degli Harrier al rientro delle missioni di CAP. Esiste anche l’impatto sul confronto navale, ma arrivare a vedere navi argentine che attaccano navi della Task Force è veramente dura.
6) Il dispiegamento di navi e sottomarini prima inglesi e poi argentine in tre aree (sotto costa, ricerca, ed esclusiva) dove si svolge poi tutta la dinamica dei combattimenti navali … un segmento importante del regolamento che prende 6 delle 21 fasi.
7) Il lancio delle sortite aeree argentine … governate da 3 numeri dentro la carta Sitrep … Col primo si fissa il limite per un lancio di dadi per sapere se ci sarà un attacco, il secondo (sempre con lancio di dadi) da quale base partiranno le sortite, il terzo quante sortite si possono fare. Sti numeri tenderanno a crescere carta dopo carta rendendo la vita della task force sempre più difficile. La fase aerea si porta via altre 5 fasi.
8) Lo sbarco a San Carlos … questo io non l’ho ancora giocato … sono al turno 7 e li si arriverà verso il turno 20 credo.
Dove sono arrivato
In 7 turni ho avuto 2 assalti aerei di Camberra argentini che sono arrivati molto vicino a colpire la Coventry … La sortita passa attraverso una fase di scoperta con la zona della task force presa di mira, poi il combattimento con la CAP. Chi sopravvive inizia una corsa di avvicinamento in 4 turni (30 miglia, 20 miglia, 10 miglia, 1 miglio) dove le navi obiettivo attivano i radar e inquadrano gli aerei (o gli exocet). Ogni nave ha la sua tipologia di radar e puo’ usarlo solo una volta per quell’assalto. Più il bersagli si avvicina e più è possibile colpirlo. Se l’aereo sopravvive finalmente attacca.
Tutti i combattimenti si fanno tirando un dado specifico per quel tipo di combattimento e, tipicamente, se si fa 1 si colpisce … quindi niente tabelle e rapporti (solo tabelle per definire il dado ;D): da 1d4 (più facile fare 1) fino a 1d12 (più difficile).
Unica cosa è che per arrivare a quell’1 finale se ne tirano un po’, e bisogna sempre fare 1. Quindi bucare lo schermo e colpire non è così automatico.
Anche il combattimento navale gira intorno a una serie di tiri organizzati in selezione del dado e tiro con 1 come successo. Non starò a descrivere il combattimento navale che mi ha fatto faticare di più, anche perchè è più facile scornarsi tra suttomarini che tra navi.
Aggiungo che se l’inglese tira giù una nave sotto costa argentina o in mare aperto senza che prima abia subito almeno una perdita è capace che generi conseguenze politiche antipatiche.
Finisco con due informazioni:
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Il gioco è su vassal, certo bisogna avere le tabelle, che sono presenti nel manuale, ma un poco disseminate e non tutte. Ma se volete parliamone (non le metto su BGG perché se non le hanno messe fino ad ora una ragione di copyright ci sarà)
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Il manuale e il dettaglio delle carte evento in Italiano sono su BGG … e sono fedeli, direi sufficienti.
Conclusione
Bello è bello, materiale impegnativo (ma io da ora lo giocherò su vassal), girare gira, anche emozionante. Certo il manuale ha molto sofferto, c’e’ una opportunità di renderlo più user friendly e di supporto. Peccato non si trovi in giro. Io la mia copia la comprai a prezzi umani sotto covid … più uno sfizio. Non so se la terrò, vediamo.



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