OK, parola un po’ strana, ma vi giuro che non me la sono inventata.

Comincia tutto, come sempre, da una chiacchierata tra alcuni fondatori di LudoStoria (sì, ne abbiamo parlato a lungo di questa roba in cui vi trovate, prima di farla!).
Eravamo io e Fabio Raschini, aka “Il Cap Games”, il nostro esperto di piattaforme informatiche. Io ero preoccupato perché, cominciando oggettivamente da zero, mi chiedevo quale fosse la piattaforma comunicativa su cui concentrarci (Facebook, Instagram, Discord, YouTube, il web, gli eventi fisici, uno stormo di piccioni viaggiatori…). Lui mi ha risposto semplicemente: “Mah… tutte. Lascia che siano gli utenti a scegliere.”
Beh, il risultato di quel consiglio lo vedete, anzi per l’appunto ci state dentro.
LudoStoria è qui su Facebook. E sul web. E su Instagram e YouTube. E su Discord, WhatsApp e Telegram. E ovviamente, anche dal vivo. Noi, tutte e tutti, scegliamo ogni singola volta su quale canale seguire, contribuire, collaborare insieme al progetto LudoStoria. Tutti i canali sono egualmente importanti, tutti sono correlati tra di loro, tutti permettono di partecipare a LudoStoria. Questa è la multicanalità, signore e signori, ed è una nostra caratteristica fondamentale.
Sapete perché lo é?
Non perché consideriamo i canali online pari o addirittura superiori a quelli che agiscono in presenza fisica (incontri di gioco, tornei, convention). Siamo ben consapevoli che nulla, neanche la sessione più virtualizzata all’estremo di TTS, può sostituire la gioia di trovarti a giocare dal vivo con altri appassionati. Ma siamo anche consapevoli del fatto che concentrandoci solo su di alcuni canali perché li consideriamo “più opportuni” di altri, taglieremmo fuori chi non ha accesso a quei canali “ottimali”. Cosa che, automaticamente, li rende non più ottimali ai nostri occhi.
Abbiamo Soci e iscritti in ogni parte del mondo. Abbiamo Soci e iscritti che non possono partecipare agli eventi fisici in maniera continuativa, per i più svariati motivi. Abbiamo Soci e iscritti che non sono italiani e seguono i nostri contenuti solo grazie ai traduttori automatici. E noi non li vogliamo escludere: LudoStoria non lascia indietro nessuno.
Di qui l’idea della multicanalità, che certo non è facile mantenere sempre aggiornata, ma rappresenta una costante ineludibile del nostro modo di fare le cose.
E, a scanso di equivoci, comunicare su piattaforme diverse non significa né ripetersi né tantomeno rendere superficiale il contenuto. Chi frequenta le nostre community WhatsApp nazionale con le sue costanti organizzazioni di eventi lo sa, come lo sa chi segue il WhatsApp di Roma e i suoi Gruppi di Approfondimento Tematico: 23 (ventitré!) gruppi di discussione dedicati a singoli giochi, autori, sistemi costantemente attivi e in continua crescita, con resoconti, suggerimenti, richieste, scambio di opinione, organizzazione di partite… ogni singolo giorno, ogni singola ora, ogni singolo minuto.
Di nuovo, questa è la multicanalità. Questa è LudoStoria.

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