
di Annie Scissorhands /
Ero convinta che First Giants, gioco appena uscito in Italia grazie alla localizzazione di Asmodee Italia, non avesse le caratteristiche per rientrare nel compartimento “ludopreistorico”.
E invece ieri, dopo la prima partita, mi sono dovuta ricredere.
Perché è vero che è un gioco di set collection, molto family ed estremamente entry level. Ma è anche vero che l’appendice all’interno della scatola ti cambia completamente la visione del gioco.
Vado con ordine e in modo sintetico.
Plancia personale con token fossili (BELLISSIMI) e ambra che ti permettono di selezionare una delle azioni nell’ area di scavo e/o esporre i ritrovamenti nel tuo museo attraverso la meccanica del set collection (stesso colore o stesso numero).
Caratteristiche che mi hanno fatto ricredere sulla sua appartenenza al mondo ludopreistorico:
• l’area di scavo è immersiva, i dettagli degli attrezzi paleontologici sono disegnati con cura(vedi la trowel che TUTTI dimenticano in giochi come questo)
• la grafica ricorda i diari di scavo di inizio ‘900 (il gioco non nasconde un riferimento alla grande caccia ai fossili di quel periodo)
• sulle carte sono indicati, in breve e in uno stile di scrittura che ricorda gli appunti scritti a mano, le caratteristiche dell’ animale rappresentato
• l’appendice approfondisce tutto ciò che c’è da sapere sugli animali, rifacendosi alle scoperte più recenti, il tutto diviso in sezioni facilmente consultabili
• la parte dell’opinione pubblica e della stampa è resa attraverso i token obiettivi che riproducono titoli di giornali
• i velociraptor hanno le piume
• non ci sono solo dinosauri
Questo è First Giants.
Un gioco su cui avevo puntato zero e che invece mi ha sorpreso 1000.
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